I travestimenti del Toce e dell'Uomo Ragno
di Nicoletta Gatti (CCN)
22 Settembre 2007 - Caro Diario: i travestimenti del Toce e dell'Uomo Ragno

Caro diario,
ho passato un sabato emotivamente intenso. Non già per le somme sfighe di cui questo splendido settembre è memento, ma perché ho scoperto che.... CAZZO, L'UOMO RAGNO ESISTE DAVVERO!!!! E io che credevo fosse solo un supereroe da fumetto!

Senti qua:
dopo un venerdì passato a fare la "danza del rilascio", sabato mattina, in Toce, allo sbarco di Pontemaglio, siamo in 5: oltre a me, i "soliti" JC, Stefo e Daniela, più l'outsider Andrea, che -di norma- si fa sentire solo quando è alla canna del gas.

A me e Dani basta un'occhiata al fiume perché gli occhi ci escano dalle orbite. Un sonoro GULP e poi, all'unisono, ululiamo: "e per fortuna che oggi il Toce doveva essere secco!! Qui ci sono almeno 30 cm d'acqua IN PIU' di settimana scorsa, porcodemonio!!!!! Chissà cos'è diventato il tratto alto!!" Cominciamo coi nostri soliti "io non mi imbarco"..."io non ci sto dentro"... "io vi faccio il recupero!" ... e poi, visto che, sigh, solo noi femminucce conosciamo il tratto da Verampio a Crodo, veniamo gentilmente esortate a piantarla di fare le stronze e a fare strada. "Uhm... poveretti... loro non l'hanno mai fatto... e se poi vanno nei casini perché non sanno dove sono le rapide carogna?" Uffa, dannata coscienza! Raggiungiamo un accordo: "Ci imbachiamo, ma col cazzo che apriamo! E se dopo la prima rapida siamo tirate, noi usciamo e voi vi arrangiate!" (fà anche rima...che vuoi di più? eheh!!)
Detto, fatto.
Alla fine della prima rapida, ho il culo così stretto che non passa neanche un vuris. "MINCHIA SE SPINGE, OGGI!!! ... Dani, che si fa?"
Cinque minuti buoni a capire se ci conviene uscire in modo rapido e indolore o vincere le nostre giustificatissime paure e poi, al grido di "BUAAAAAH!!!! VOGLIAMO LA SUSI E LA ZIA SABRI!!!!!!!!!" ci buttiamo di sotto, speranzose.

Il fiume è IRRICONOSCIBILE!!! Roba da non credere!
Tutte le volte che ci chiedono "e qui dove si passa?" io e Dani ci guardiamo, nel tentativo di collegare le sinapsi da un cranio all'altro, ma niente da fare: l'unica cosa che ci esce, ogni volta, è un balbettante "boh? io non me la ricordo 'sta roba... non era così, sabato scorso, cazzo!"
Piano piano, prendiamo le misure del "nuovo fiume" e scendiamo più o meno tranquille fino all'ultima rapidona prima di Crodo, che necessita ispezione accurata. Mentre noi scrutiamo a destra e a manca, alla ricerca di una linea "umana", con buchi "ragionevoli", ci raggiungono Fred e il suo gruppo, che ci smerdano scendendola a vista, tranquilli e sorridenti, e poi ci aspettano in fondo.
"uffa...fatta da loro sembra una cagata!"
Sto per imbarcarmi quando vedo JC partire dalla riva sinistra e fare un numero da nueurodeliri, con bagnone finale e perdita di scarpa.
"mi sa che non è poi così tanto una cagata..."
Parte Stefano, seguendo un'altra linea, a destra, e va giù liscio e tranquillo.
"ok, Dani, io seguo la linea di Stefano" ... ma, nello spazio di due metri, canno brutalmente la pancia (porcodemonio, ha ragione Salvato, nel dire che dò pancia peggio dei principianti!), il fiume non si lascia scappare l'occasione di ribaltarmi e ...oplà! stappo alla velocità della luce, senza neanche provare l'eskimo! Situazione: sono a mollo, all'inizio della rapida cornuta dove Giò si è rotto il naso.
Cazzo. Di. Buddha.
Per mia fortuna, ho un cognome (Gatti) che indica chiaramente la mia avversità all'elemento liquido e infatti, quasi senza bagnarmi, schizzo fuori dall'acqua, manco fossi Cat Woman! ... ed ecco che mi ritrovo in mezzo al fiume, comodamente seduta su un masso! "Fossi figa, sembrerei la Sirenetta di Copenhagen, ma mi sa che, tappa e nera quale sono, assomiglio di più ad una cozza attaccata allo scoglio!" Con questo pensiero da favola in testa, vedo la mia pagaia scomparire e la canoa incastrarsi a un metro da me. "Oh, che bel pomeriggio che mi attende! I miei compagni sono a valle e Dani è dietro di me... e neanche mi vede, dal delirio d massi e acqua!"

Fischio come una marmotta per segnalare il mio ...ehm... problemino, ed ecco apparire ... l'Uomo Ragno Canoista!
E' Stefano-il-ligure, che, con due balzi alla Andrew Howe e un tuffo in piena corrente, oplà! è sul sassone di fianco al mio, sorridente. Mi recupera la Mambina, mi dice che ha già messo al sicuro la mia pagaia, mi tira la corda e mi avvicina a riva. Poi, dopo aver dato istruzioni a Daniela sul come fare a finire di recuperarmi, con altri due balzi sparisce tra le frasche.
Rimango basita. Mizze, che apparizione-sparizione da vero Supereroe!!!!!!! Dani finisce di recuperare la sua socia, con un lancio di corda facile e preciso, ma si vede lontano un miglio che vorrebbe seguire l'Uomo Ragno e chiedergli un autografo! ;-)

La giornata finisce a pane-salame-vino-birra-lemonsoda (ma come si fa!?) con la promessa di tornare appena possibile in questo fiume così trasformista! (ma la prossma volta RIVOGLIO Susi e zia Sabri, eccheccazzo!)

piis en lòv
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