manovra GAS
di Lorenzo Marchesi (Canoa Club Asola, eureka ... uno di Asola che scrive esiste!!!)
5-12 Maggio 2007 - Manovra GAS: Germania-Austria-Svizzera .

Come tutti gli anni, non può mancare la tradizionale zingarata canoistica di maggio, ormai storico, immancabile, irrinunciabile appuntamento del Canoa Club Asola. L'equipaggio 2007 in partenza da Montichiari è così composto
adri lopez claudio andrea
adriano
Il Sassaroli
lopez
Il Conte Mascetti
claudio
Il Perozzi
andrea
L' architetto Melandri

Venerdi 4 Maggio 2007
Partenza, come si è detto al Venerdi da Montichiari. Il Sassaroli e il Mascetti provvedono a ritirare il Camper. Si noleggia all'Autosole di Leno, ottimo, con un portapacchi finalmente decente. Camper a 7 posti letto (con 5 in viaggio). Perfetto per le nostre esigenze.
Prontamente, per le ire del Mascetti, il bagno viene destinato a cabina armadio.
Quindi si parte alla volta del Perozzi, ci appropinquiamo alla sua splendida abitazione, e dopo averne arato il giardino appena seminato suoniamo il citofono. "ti senti un po' zingaro?" e risponde "certo che si", carica l'attrezzatura, nonché la piccolissima canoa (ora defunta) e si parte alla volta del Melandri.
Si arriva a notte fonda, si carica anche l'architetto e parte la Zingarata 2007. Giusto il tempo di entrare in autostrada e ci si ferma all'autogrill di Desenzano a fare merenda. Si mangia, ci si rifocilla, si beve ben bene e poi finalmente si riprende il cammino. Tra un camion che prende fuoco proprio innanzi a noi e qualche cazzata sparata qui e là, arriviamo dopo Bolzano, dove si decide di accamparci in autogrill, proprio nelle vicinanze del tir più rumoroso del nord Italia.

Sabato 5 Maggio 2007
Al mattino si parte e ben presto, ci si trova in Austria. Cerchiamo subito il fiume indicato dal presidente ma con rammarico, scopriamo che essendo in una area protetta il recupero delle canoe viene fatto da appositi taxi, che iniziano il loro servizio il 1 giugno. Allora Lopez prende in mano la situazione (non ne sbaglierà più una) e indirizza il gruppo verso Garmisch Partenkirchen, alla ricerca del Loisach. Per il recupero ci avvaliamo della pericolosissima mountain-bike del colonnello, che mette subito a rischio la vita del malcapitato Lopez.
Fiume di IV superiore continuo, che con la poca acqua diventa un IV-. Ottimo per iniziare e anche veramente bello. Golette selvagge con strada sempre più o meno vicino.
Ci si imbarca e il fiume è un continuo susseguirsi di passaggi, laghetti, morte, in mezzo ad un paesaggio fiabesco.
Riusciamo anche ad assistere all'epico bagno del geometra, che abituato ai quindi gradi non riesce ad adattare la sua elegante voga ad un fiume di cotanta bellezza.
Alla fine, ad attenderci all'arrivo è un raggiante arcobaleno, che ci preannuncia la pioggia imminente, che tra l'altro ci accompagnerà per la settimana

Domenica 6 Maggio 2007
Acqua a catinelle per tutto il giorno. Perdiamo la mattina a cercare l'imbarco dell'Hammer, sulle guide definito il fiume più bello di Germania.
Dopo averlo finalmente scovato, lo analizziamo per bene ma capiamo che è troppo tardi per imbarcarci, e la pioggia continua incessantemente.
Dopo esserci rimpinguati di birre locali, e deliziosi piatti dietetici, decidiamo di buttarci nel ben più impegnativo centro termale del paese vicino. Tratto molto impegnativo, con acqua cristallina e tiepida. Un goduria che però che ci ha mandato tutti a bagno.

Da segnalare l'eroica prova della macchina fotografica del presidente, che ha passato indenne (o quasi) l'acqua ferruginosa della piscina e i 90 gradi della sauna, per poi perire miseramente nel Mar Rosso.
Alla sera accampiamo nella ridente cittadina dove troviamo anche il tempo da andare a mangiare da un amico napoletano.



Lunedì 7 Maggio 2007
Si riprova con l'Hammer.
Fiume descritto come il più bello di Germania.
Ma la realtà non è proprio così: Si tratta di un fiume molto "paesaggistico" anche se noi l'abbiamo fatto in una giornata piovosa e non troppo gustosa.

Tecnicamente invece non è molto impegnativo.
C'è un bel passaggio iniziale di IV, con molta acqua.
Il resto è tutto un III.
Una bellissima gola lussureggiante verso la metà, con cascatelle d'acqua che danno un aspetto fiabesco al fiume. una rapidina centrale sotto il ponte e poco altro da segnalare.
A fine giornata si riparte verso l'Austria, ed andremo ad accamparci sul fiume Otz, nel campeggio omonimo.

Martedì 8 Maggio 2007
Giornata sulla Trisanna. Ci sarebbero anche la Sanna, la Rosanna, e la Marianna, ma dopo un summit optiamo per la prima.
Si parte subito al mattino per trovare il pezzo più consono da fare. Il fiume è incanalato, e rispetto a qualche anno or sono è totalmente cambiato. Il fiume ha diversi tratti percorribili, anche con diversi bei quarti quinti in mezzo.
Se ne fa un pezzo intermedio di III - IV con una buona dose d'acqua ed una bella spinta di corrente notevole, alla quale non siamo abituati. Il tutto è divertente, veloce, e tutto da anticipare.
Alla sera ci cimentiamo con le salamelle avanzate dal raduno sul Chiese, ma l'esito delle stesse lascia alquanto a desiderare.

Mercoledì 9 Maggio 2007
Ci raggiunge il trio medusa da Cremona, a darci man forte in queste epiche discese.
tiziano
Aldo
giovannni
Giovanni
paolo
Giacomo

Decidiamo di trascorrere due giorni dedicandoci all'Otz. Il terribile e famoso fiume austriaco.
Tutto un fiume di V - VI - V con qualche IV, ma noi, amanti del rischio ci butteremo nell'inferno glaciale..
Visto il livello abbondatemente scarso (mancava un metro tra acqua e asta idrometrica!), decidiamo di percorrere per primo il tratto alto, per fermarci appena prima del tratto impraticabile e sommerso dai sifoni.
Si tratta di un pezzo, con all'inizio un tratto di quarto superiore, che percorreranno solo i più temerari. Poi si placa leggermente la difficoltà, ma non la spinta dell'acqua che resta impressionante.
L'acqua è gelida, ed il fiume grigio incute timore.. L'idrometro segna un livello mai visto, ma si decide di andare.
Si parte con qualche passaggio impegnativo, di IV secco, e poi una lunga cavalcata di onde, ondoni e ondine, e in poco tempo ci troviamo allo sbarco, appena prima di uno sbarramento impraticabile, che rovinerebbe i connotati ad ognuno di noi, con tanto di cartelli a segnalarci il pericolo imminente.
Una cavalcata d'altri tempi, da concludere con birra, salsicce e patatine d'altri tempi, in compagnia di un grazioso nano bavarese venuto appositamente a trovarcie a complimentarsi per le nostre gesta.
Siamo cosi pronti per la cavalcata successiva.

Giovedì 10 Maggio 2007

Si decide difare il tratto basso dell'Otz.
Ancora più terrificante. VI - V - VI.
La poca quantità d' acqua ne lima leggermente la gradazione (non alcolica).
Imbarco a monte del paese Otz, e subito una rapida impegnativa di IV superiore. Il fiume sembra un chilometro lanciato.
Ci buttiamo ugualmente e riusciamo a domare la velocità del fiume, che sembra una fucilata.
Dopo qualche passaggio impegnativo, in breve arriviamo allo sbarco, appena prima di uno sbarramento artificiale da evitare assolutamente, con tanto di salvagente benaugurate ed una lapide ben invitante. Ritroviamo anche una canoa di un canoista affogato qualche anno or sono, un tale Otzie…

Venerdì 11 Maggio 2007
Risaliamo la valle e ci dirigiamo in Svizzera, a fare l'Inn. Per chiudere in bellezza e tranquillità facciamo il pezzo a valle di Ardez, che arriva a Scuol.
Ci si imbarca appena sotto la "S" finale del tratto di Ardez, meglio nota come la rapida di Celestino.
Il pezzo è tranquillo e godereccio, di III con un passaggio di IV-V nel mezzo che abbiamo saltato. In breve giungiamo a Scuol, sbarco appena dopo il paese nei pressi di un ponte. Arriviamo al posto dove abbiamo lasciato il camper e non possiamo che constatare l'ennesima genialata del colonnello, che ritenendo stagno un sacchetto di carta velina, riesce a mettere in corto le chiavi di scorta del camper.
Con difficoltà, grazie allo spirito di abnegazione di Giovanni, che si cimenta in una salita dal sapore "bartaliano" con la bici del colonnello, recuperiamo le chiavi primarie e riusciamo ad entrare nel camper per incamminarci verso il ritorno.
Ci dirigiamo verso Livigno, dove trascorreremo l'ultima notte. E ci faremo l'ultima giornata di shopping e relax totale.

Sabato 12 Maggio 2007
Tappa a Livigno, Acquisti di sigarette, profumi ed altro e poi mesto ritorno verso casa.
Da segnalare l'eroica notte del trio medusa che noncurante delle offerte di riscaldamento a gas proposte dall'attrezzatissimo camper, decide di dormire al freddo glaciale dei 1800 metri di quota di Livigno.
Riportiamo il camper a Montichiari, lieti che non si siano accorti delle chiavi arrugginite e pronti per la prossima avventura:


papabile candidature per la Zingarata 2008:
  • Costarica
  • Zambesi
  • Grecia Sud
  • Argentina
  • Corsica
  • Islanda
  • Chiese medio
  • Canada
  • Himalaya

A voi la scelta



E-Mail
Webmaster: Dani&Philo.